Sebiplast-Associazione per la difesa del territorio della bassa

Associazione per la difesa del territorio della bassa

SEBIPLAST

        Nel sito produttivo di San Quirico, ex Eridania per intenderci, verrà insediata un'industria chimica.

Qui troverai la documentazione presentata dalla ditta SEBIPLAST alla Regione ed in Arpae per la pratica:

 

serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavas

 

(nella pagina che si aprirà, a fianco della dicitura Comune, scrivi Trecasali ed avvia la ricerca)

Nella migliore delle ipotesi questa industria produrrà emissioni odorigene, ma anche emissioni in atmosfera e in acqua (scarico in Po).

Iter progettuale

Arpae 120 gg per conclusione 
Sebiplast ha 30 gg. per integrare o chiedere proroga fino a 180 gg.
16.01.2019 Osservazioni/integrazioni chieste dagli Enti
20.12.2018 seconda Conferenza dei Servizi-convocazione
17.12.2018 scadenza osservazioni da parte degli stakeholder: ai sensi del D.Lgs. 152/2006 qualsiasi persona, fisica o giuridica, in forma singola o associata può presentare osservazioni sui piani e programmi sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica, sui progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale, sulle installazioni sottoposte ad Autorizzazione Integrata Ambientale anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi
06.12.2018 istruttoria pubblica - convocazione

16.11.2018 prima Conferenza dei Servizi-convocazione
17.10.2018 BUR n. 326 periodico (Parte Seconda) ARPAE-SAC Parma: COMUNICATO Procedure in materia di Valutazione di Impatto Ambientale – Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale - Art. 15 L.R. 04/2018 e Art. 27-BIS D.LGS. 152/2006 e ss.mm.ii. - Regione EmiliaRomagna Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale - Capo III – Procedura di VIA relativa al progetto denominato Progetto di nuova istallazione industriale per la produzione di bioplastiche nel sito produttivo dello zuccherificio di San Quirico di Trecasali (PR)
Conferenza dei Servizi Istruttoria 16 Novembre 2018
26.09.2018 presentazione integrazioni richieste
31.08.2018 Richiesta documentazione integrativa ai sensi con scadenza 30 gg dal riceviento
25.08.2018 Verifiche dell’adeguatezza e completezza della documentazione presentata
30.07.2018 Pubbicato sul sito Regione

25.07.2018 Vittorio Folla, legale rappresentante di SEBIPLAST, presenta alla Regione Emilia Romagna, istanza di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) per il rilascio del provvedimento autorizzatorio Unico Regionale ai sensi capo III L.R. 4/2018 al progetto:  nuova istallazione industriale per la produzione di bioplastiche nel sito produttivo dello zuccherificio di San Quirico – Comune di Sissa Trecasali (PR) - VIA a carattere volontario. 

Il progetto, elencato nell’allegato B.2 alla categoria B.2.27: “Trattamento di prodotti intermedi e fabbricazione di prodotti chimici, per una capacità superiore alle 10.000 tonnellate all’anno di materie prime lavorate”, la cui 

DESCRIZIONE SINTETICA e': PROGETTO DI NUOVA ISTALLAZIONE INDUSTRIALE PER LA PRODUZIONE DI BIO-PLASTICA PHAs RICAVATA DA CO-PRODOTTI DELLA PRODUZIONE DEL BIODIESEL E, PIU’ IN PARTICOLARE, DA GLICEROLO. 

21.07.2018 Assemblea pubblica presso la sala civica del Comune di Sissa-Trecasali indetta da SEBIPLAST (presenti i sigg.ri Massimo Maccaferri -Presidente S.E.C.I. holding del gruppo Maccaferri – Sadam spa; l’ing. Enio Ciarrocchi -direttore industriale gruppo Sadam spa; e l’ing. Vittorio Folla -consigliere delegato di Bio-on spa e legale rappresentante della neo costituita Sebiplast spa;  nella quale si afferma:

a)      Il presente progetto è il primo progetto inerente alla produzione di PHAs (Poli-idrossi-alcanoati) su scala industriale realizzato dalla collaborazione di SADAM spa e BIO-ON spa;

b)     Che qualora il progetto fosse remunerativo, tenuto conto del lay-out di fabbrica (vedi pag. 45 relazione SS-321) sarà possibile raddoppiare la capacità produttiva (quindi da 5 a 10 mila t/anno di PHAs);

c)      Il progetto occuperebbe circa il 50% della superficie attualmente occupata dallo zuccherificio;

d)     L’unica attività in comune fra gli attuali insediamenti industriali e il nuovo progetto di fatto riguarderanno le utenze, facility, pozzi acqua da attuali concessioni e condutture per scarico dei reflui delle lavorazioni ed impianto attuale di depurazione;

e)     Il prodotto ultimo risulta essere completamente di origine biologica, non da cibo ma da scarti, completamente biodegradabile in acqua e in suolo.